# Dashboard del CEO: il tabellone che ti avvisa prima che il margine si rompa
Sette metriche ‘poche ma decisive’ per business a commessa.

Io non voglio un dashboard “bello”. Io voglio un dashboard che mi dica la verità in tempo.
Nei progetti (vendita + progettazione + produzione + installazione) il margine si rompe in silenzio: promesse non compatibili con la capacità, cambi che entrano senza owner, piccoli difetti normalizzati, cassa intrappolata mentre il fatturato “suona bene”.
Questo non è un manuale. Niente template, niente formule, niente passo-passo. È criterio: sette metriche che trasformano un tabellone in governo.
## Perché molti dashboard non proteggono il margine
Misurano tardi, misurano senza responsabilità, o diventano teatro di KPI. Se un indicatore non attiva una conversazione con diritti decisionali chiari, è decorazione.
## Le 7 metriche che voglio vedere
### 1) Margine impegnato vs margine difendibile
Se il gap cresce, il margine è già rotto (solo non ancora visibile). Io chiedo: quanta parte del margine dipende da decisioni dopo la firma? Chi è owner della coerenza dell’offerta?
### 2) Salute del backlog per fase
Il backlog è una coda con stati. Io voglio vedere dove si blocca il flusso e quale fase è il vero collo di bottiglia.
### 3) Variabilità ed eccezioni (cambi governati vs cambi “che scappano”)
La variabilità non uccide da sola. Uccide quando entra senza governo: equivalenze, sostituzioni, modifiche tardive senza valutazione.
### 4) COPQ come segnali operativi
Incidenze in installazione, rifacimenti, remakes, “piccoli” aggiustamenti che divorano agenda e ore indirette. Se penalizzi il reporting, migliori il numero e peggiori la realtà.

### 5) Affidabilità della promessa (tempo promesso vs tempo reale)
Nel premium il tempo è parte del prodotto. La deviazione segnala coordinamento, materiali, controllo cambi, capacità reale.
### 6) Cassa intrappolata (WIP, scorte “per sicurezza”, chiusure incomplete)
Io cerco dove la cassa resta bloccata: lavoro quasi finito ma non chiuso, materiali acquistati “per non rischiare”, installazioni con remati infiniti.

### 7) Qualità del pipeline: conversione con invecchiamento
Pipeline pieno non significa sano se invecchia male: ricalcoli continui, “no” ripetuti per fiducia/tempo, sconti come abitudine, esposizione nascosta.
## Chiusura
Un dashboard da CEO non è software: è governo. Poche metriche, molta chiarezza, decisioni prima dell’urgenza.









