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- lead time
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- touch time
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- queue time.
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- overproduction “per portarsi avanti” (wip che nasconde problemi)
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- attese normalizzate
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- movimenti e trasporti (anche di decisioni tra chat e telefonate)
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- overprocess (controlli duplicati, reinserimento dati)
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- inventario eccessivo (anche progetti aperti e cambi pendenti)
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- difetti e rilavorazioni (ambiguità pagata a valle)
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- talento sprecato a inseguire informazioni.
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- misuro pulizia, non code e wip;
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- chiedo abitudini, non cambio regole;
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- dipende da un “eroe lean”;
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- ottimizzo una zona e peggioro il sistema;
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- parlo di tool senza parlare di flusso e vincoli.
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- quanti progetti aperti (wip)?
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- quanta variabilità entra dopo il lancio?
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- quante ripianificazioni per ordine?
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- quanta parte è “urgente”?
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- quanto sono grandi le code prima delle fasi chiave?
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- quanto tempo per cercare materiale/info?
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- kit installazione completo con evidenza o “a occhio”?
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- difetti registrati o corretti in silenzio?
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- variabilità cliente o auto-inflitta?
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- vincolo stabile o cambia ogni settimana?
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- regole priorità chiare o a pressione?
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- il team crede nel piano?
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- lead time
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- wip
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- first pass yield
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- otif-style (in tempo e completo)
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- ripianificazioni.
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- produttività locale
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- saturazione
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- pezzi/giorno senza contesto
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- rispetto piano non credibile.










